Posizionamento, revenue e sviluppo commerciale per hotel indipendenti, boutique hotel e ville. In Liguria e in tutta Italia.
Sono Giada Marabotto, business strategist specializzata in turismo, luxury travel e hospitality. Da oltre quindici anni lavoro nel turismo organizzato: sono CEO di Volver Tour Operator e co-fondatrice della Luxury Travel Academy. Gli hotel li conosco da entrambi i lati del bancone: come consulente e formatrice, ma anche come tour operator che porta ospiti nelle strutture, negozia condizioni e vede ogni giorno che cosa fa scegliere un albergo invece di un altro.
La mia consulenza per hotel non parte da un software né da una teoria di marketing. Parte dai numeri e dal posizionamento: dove si colloca la tua struttura, chi è il tuo ospite ideale, quanto vale una camera in alta e in bassa stagione, quanta parte del fatturato dipende dai portali. Da lì costruiamo un piano commerciale concreto, con priorità chiare e risultati misurabili.

Sono due cose diverse e vale la pena chiarirlo subito. L'hotel management in senso stretto è la gestione operativa della struttura affidata a una società esterna: il management company assume la direzione, il personale e la responsabilità del conto economico, e la proprietà incassa. È una formula che ha senso per grandi strutture, catene e investitori che non vogliono operare in prima persona.
La consulenza alberghiera lascia invece la gestione a te e interviene sulle leve che determinano il risultato: posizionamento, struttura tariffaria, mix dei canali di vendita, ricavo medio per ospite, organizzazione commerciale e formazione del team. Costa una frazione di un contratto di management e non ti toglie il controllo della struttura.
Io lavoro in questo secondo modo, e su un perimetro preciso: sviluppo commerciale e posizionamento. Non assumo la direzione dell'hotel e non mi occupo di gestione operativa quotidiana, housekeeping o amministrazione. Se cerchi una società che gestisca la struttura al posto tuo, non sono l'interlocutore giusto — e te lo dico alla prima call, non dopo tre mesi.
Lavoro con hotel indipendenti e a gestione familiare, boutique hotel, strutture di charme, ville e dimore, property manager con più unità. Realtà dove chi decide è la proprietà, e ha bisogno di un interlocutore che parli la lingua del conto economico, non delle mode.
La Liguria è il mio terreno di casa, e ogni tratto di costa ha dinamiche diverse. Ad Alassio la stagione è lunga ma la clientela storica va rinnovata prima che invecchi insieme alla struttura. A Sanremo eventi e flussi internazionali premiano chi ha un posizionamento riconoscibile. A Portofino e nelle Cinque Terre la domanda estera tiene alte le tariffe medie, ma la dipendenza dalle OTA erode i margini proprio nei mesi migliori. Sono dinamiche che vivo tutto l'anno con l'incoming di Volver, e che racconto anche nella pagina dedicata alla consulenza turistica in Liguria.
Le stesse logiche — stagionalità, tariffa media, mix di canali — valgono per una struttura in qualunque regione: lavoro con hotel in tutta Italia, in presenza oppure online.
Molti hotel non hanno un problema di prodotto, ma di percezione: la struttura vale più di quanto comunica e di quanto fa pagare. Lavoriamo su identità, ospite target e coerenza tra promessa e prezzo, anche quando l'obiettivo è salire verso il segmento premium.
Aumentare il ricavo medio per ospite non significa solo ritoccare le tariffe: significa costruire proposte di upselling e cross-selling che l'ospite percepisce come valore, non come vendita forzata. Metodo ed esempi pratici li ho raccolti nell'articolo su come aumentare il fatturato dell'hotel con l'upselling.
I portali servono, ma oltre una certa quota le commissioni si mangiano il margine e la relazione con l'ospite. Da tour operator conosco anche il lato trade della distribuzione: costruiamo un mix di canali equilibrato, dove il diretto cresce senza rinunciare alla visibilità.
L'esperienza è ciò che giustifica la tariffa, genera recensioni e fa tornare l'ospite. Progettiamo servizi ed esperienze che producono ricavo aggiuntivo, spesso in partnership con il territorio.
La strategia regge solo se chi risponde al telefono e accoglie l'ospite la sa vendere. Formo front office, ricevimento e proprietà su vendita, upselling e ospitalità di fascia alta: i formati sono descritti nella pagina servizi e, per il segmento luxury, passano dalla Luxury Travel Academy che ho co-fondato.
Non porto in hotel slide preconfezionate: porto oltre quindici anni di turismo organizzato, gli ultimi vissuti da imprenditrice. Volver Tour Operator, di cui sono CEO, ha chiuso il 2025 con 8 milioni di euro di vendite. Ho lavorato e collaborato, tra progetti e formazione, con realtà come Meliá Hotels International ed Explora Journeys, e ho tenuto docenze con LUISS, Università di Genova e Il Sole 24 Ore Business School.
Sono referente per la Liguria della Federazione Turismo Organizzato (FTO), membro della Consulta Turismo dell'Università di Genova e tra le "100 donne del turismo e del MICE da seguire" per Quality Travel. Nella pagina Dicono di me trovi testimonianze e rassegna stampa.
Sono anche Business Coach Internazionale certificata: quando il nodo non è la strategia commerciale ma le decisioni della proprietà — delega, priorità, gestione del team — il percorso è quello descritto nella pagina business coach per il turismo.
Le domande che mi fanno più spesso gli albergatori.
Un consulente per hotel analizza posizionamento, tariffe, canali di vendita e organizzazione commerciale della struttura, e costruisce insieme alla proprietà una strategia per aumentare ricavi e margini. Nel mio caso il focus è lo sviluppo commerciale: posizionamento premium, revenue e upselling, riduzione della dipendenza dalle OTA, esperienza ospite e formazione del team. Non gestisco l'hotel al posto tuo: porto metodo, priorità chiare e affiancamento nel tempo.
Il revenue management è una leva, non la strategia. Io parto dal modello di business complessivo: chi è il tuo ospite, quanto vale, da quali canali arriva e con quali margini. Le tariffe si sistemano di conseguenza. Inoltre non vendo software e non sono legata a fornitori: l'unico interesse che rappresento è quello della struttura.
No. La Liguria è la mia base operativa — lavoro tra Savona e Genova — ed è il territorio che conosco meglio, ma collaboro con hotel e strutture ricettive in tutta Italia, in presenza oppure online.
Si parte dal modulo contatti: fissiamo una call conoscitiva, poi analizzo la struttura e presento una proposta con obiettivi, attività e tempi. La durata dipende da cosa vogliamo ottenere: esistono interventi puntuali su un tema specifico e percorsi di affiancamento più lunghi, che seguono la stagionalità della struttura.
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